Data evento: 
da 18/09/2016 a 26/02/2017
Una affascinante mostra che si sviluppa lungo quattro campi d’indagine: si parte dalla ricerca archeologica, l’analisi delle fonti storiche e delle testimonianze iconografiche lungo i secoli, fino ai messaggi pubblicitari e alla studio della produzione odierna di aromi e profumi.

Una affascinante mostra che si sviluppa lungo quattro campi d’indagine: si parte dalla ricerca archeologica, l’analisi delle fonti storiche e delle testimonianze iconografiche lungo i secoli, fino ai messaggi pubblicitari e alla studio della produzione odierna di aromi e profumi.
Punto di partenza è il patrimonio archeologico del Mediterraneo Orientale e la ricostruzione delle tecniche utilizzate a cavallo fra antico e medio bronzo (II Millennio a.C.) per la produzione di essenze, fra cui gli aromi di resina di pino, rosmarino, alloro, mirto, anice e bergamotto, piante tipiche di Cipro e del Mediterraneo, ricostruendo la storia delle tecniche e del gusto olfattivo attraverso i secoli fino ad oggi.
In mostra quattromila anni di profumi, attraverso i loro contenitori: da quelli - aryballoi, alabastra e lekythoi – preziosissimi in ceramica o vetro, insieme a oggetti, libri, antichi formulari e farmacopee, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali.
La mostra non offre solo reperti e documenti rarissimi, ma fornisce anche sensazioni e esperienze coinvolgenti. Tutti, ad esempio, potranno cimentarsi come “nasi”, alla scoperta delle diverse essenze e immaginando le loro composizioni, facendo appunto ciò che fanno i maghi della profumeria
Lo studio dei profumi, e quindi degli odori, è uno studio di storia della cultura e del comportamento, della medicina, dell’igiene, del culto e dell’immaginario erotico. Tramite i reperti esposti in mostra si propone una lettura attraverso i secoli di un prodotto che ha fortemente influenzato la nostra cultura, i commerci, la letteratura e la ricerca medica.
Una postazione multimediale e il percorso olfattivo completano l'allestimento espositivo, dando concretezza e immediatezza al progetto. L’esposizione è arricchita da prestiti concessi dai Musei Archeologici Nazionali di Venezia, Adria, Portogruaro e dal Museo Correr. La mostra è resa possibile grazie alla collaborazione nel progetto scientifico e come prestatori di Accademia Italiana di Storia della Farmacia, Sistema Museale di Ateneo e CosMast dell’Università di Ferrara, Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, Centro Studi Etnografici “Vittorino Vicentini”. La parte interattiva della mostra è stata realizzata con il contributo economico e tecnico di: AmbrosiaLab, Cura Marketing GmbH Innsbruck, Mavive, The Merchant of Venice. Queste realtà hanno reso possibile la realizzazione di specifici tester di fragranze e di una profumazione di Iris, costruita secondo antichi schemi olfattivi, che caratterizza un gel che verrà messo a disposizione dei visitatori.

Inaugurazione domenica 18 settembre ore 16.00
La mostra sarà visitabile fino a domenica 26 febbraio 2017 dalle ore 8.30 alle ore 19.00 con il regolare biglietto di ingresso del museo (€ 3,00).
Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine - via G. Tasso 1 - 45025 Fratta Polesine (Ro).

Per informazioni:
tel.fax: 0425.668523
www.facebook.com/MuseoArcheologicoFrattaPolesine

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