Data evento: 
da 03/12/2017 a 28/02/2018
Inaugurazione domenica 3 dicembre ore 17.00

....ADRIA ANCHE DOPO I TEMPI ROMANI....
Il Rinascimento ritrovato della Collezione Bocchi

Museo archeologico nazionale di Adria, 3 dicembre 2017 - 8 marzo 2018

 

L’esposizione che verrà inaugurata il 3 dicembre fa parte della ormai consueta Rassegna museale  #EVASIONI (giunta alla 3° puntata), volta presentare al pubblico i materiali dai depositi del Museo – a farli quindi temporaneamente evadere dagli scaffali dei magazzini - , e si inserisce nell’ambito della XXIII Settimana dei Beni Culturali e Ambientali in Polesine dal titolo “Il ‘500 in Polesine:  identità e patrimonio storico e artistico di un territorio tra Venezia e Ferrara, tra Riforma e Controriforma, tra Rinascimento e Accademie”.  

Sarà esposta in mostra una parte significativa della ceramica rinascimentale della Collezione Bocchi (presentata al pubblico in forma ridotta durante una serata dello scorso settembre per celebrare il ritorno di alcuni pezzi da un lungo restauro), con l'aggiunta di qualche reperto proveniente dall'ex convento di San Giacomo a Bellombra. 

Solo apparentemente i pezzi sembrano di poco conto: si tratta infatti di frammenti e scarti di cottura, usati spesso in passato per consolidare le fondazioni di edifici o le sponde di canali, che, sulla base delle indicazioni di Francesco Antonio Bocchi, furono rinvenuti casualmente ad Adria e nelle campagne circostanti. In realtà, nel loro complesso, questi materiali offrono un’ampia panoramica sulla tecnologia dell’arte ceramica rinascimentale e sul repertorio delle sue figurazioni, immortalata anche dai grandi pittori veneti del Rinascimento: dalla ceramica graffita alla più preziosa maiolica, alla sua imitazione più “povera”, la pseudo maiolica.

E proprio gli scarti di lavorazione e di cottura, insieme a alcuni curiosi supporti a forma di “zampa di gallina” usati come distanziatori tra i vasi nell’impilaggio all’interno della fornace durante la cottura, ci consentono di ricostruire le catene produttive e sono preziose testimonianze di un’arte assai complessa.

Sulla tecnologia e sul repertorio figurativo si snodano i temi delle quattro vetrine allestite, con utili agganci alla storia locale del Rinascimento: dal processo per eresia di Luigi Grotto - il “Cieco di Adria”-, alle vicende del passaggio della città dalla Casa Estense alla Repubblica Serenissima, alle grandi opere idrauliche che modellarono il Delta del Po fino alla forma attuale.

Ecco i titoli dei pannelli:

- Dalla terra al piatto. Metodi di lavorazione e uso della ceramica;

- I tempi graffiti. Ornamenti e tecniche nel corso dei secoli;

- Lustro dall’Oriente. L’arte della maiolica e le imitazioni locali;

- Mangiare a colori. L’evoluzione della tecnica e del gusto nelle decorazioni.

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